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Leonardo Manera
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CORTO CIRCUITO

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La vita dell’uomo moderno occidentale sembra ostaggio di continue spinte contrapposte: ad esempio, se da un lato si esalta il mangiare sano, dall’altro siamo circondati da gratificante cibo spazzatura che aspetta solo di essere ingurgitato voracemente; oppure, si elogia continuamente la filosofia del body positivity e dell’accettazione del proprio corpo, mentre intanto l’intelligenza artificiale crea immagini di influencer dalle curve perfette e sui giornali di gossip si esalta la perfezione delle show girl, subito in forma dopo il parto.

Si producono auto sempre più performanti ma contemporaneamente si pensa a limiti di velocità sempre più stringenti. Nella vita a due, poi, è più apprezzato chi può mantenere a lungo un rapporto stabile e continuativo, oppure chi può concedersi sempre nuovi partner e rinnovare ogni volta i sentimenti e la sessualità?

È la nostra vita, nella quale è difficile prendere una direzione ed è spesso impossibile scegliere tra dimensione etica ed estetica. È, in qualche modo, il caos degli opposti. In “Corto circuito”, Leonardo Manera, tra monologhi e personaggi contemporanei, prova attraverso la comicità a fare chiarezza, confrontandosi con la voce di un dio laico della modernità che lo induce continuamente in tentazione. Quale sarà la scelta finale?

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